A 4 miglia dalla costa di Jesolo
Della nave mercantile " Vila " non si conoscono molti particolari storici.
Si sa che si è inabissata, a causa di una violenta mareggiata, il giorno 20 Febbraio del 1935 a quattro miglia dalla costa di Jesolo Lido e da allora riposa sul fondale a 22 metri di profondità in assetto di navigazione.
Aveva una stazza di 3.365 tonnellate.
E' facile intuire che, visti gli anni passati dall'affondamento, il relitto risulti molto deperito.
La prua è ben riconoscibile e abbastanza intatta, mentre lo scafo in entrambi i lati risulta quasi integro fino a metà della sua altezza lasciando poi libere le nude ordinate.
Osservando bene il relitto potete rendervi conto visivamente di come si presenta il relitto,
si può notare la parte basale dello scafo che, essendo più integro, permette una chiara visione di come era strutturata la nave.
Al centro del relitto, nella stiva, le strutture portanti della nave hanno dato vita a dei "pinnacoli" che, vista la non sempre felice visibilità, appaiono improvvisamente spesso disorientando il subacqueo sulla reale direzione intrapresa.
Verso poppa il "Vila" si sfalda creando un'intrigo di contorte lamiere sede di numerose tane. Ed è proprio la presenza di grandi quantità di pesce a caratterizzare questo relitto.
Spesse volte infatti, sopratutto nel periodo invernale caratterizzato da un'acqua più limpida, si fanno incontri con varie specie di pesci, ma quello che colpisce particolarmente è la quantità e la grandezza delle corvine.
I gronghi poi, sono talmente abituati alla presenza dei subacquei da sembrare addirittura addomesticati.
Escono completamente dalle tane e, seguendo per un bel po' il subacqueo in immersione, lo "annusano" quasi cercando qualche cosa.
Inoltre nella porzione sinistra e interna della poppa vicino ad una scaletta è stato rintracciato un grosso astice fra lamiere e fango. Non mancano spirografi di imponente bellezza, spugne e coralli tipici del nostro mare. Nei periodi adatti, il relitto è sede di colorite quanto abbondanti colonie di uova di calamari. L'immersione comunque non risulta molto impegnativa e la sua difficoltà è legata solo alla qualità dell'acqua che, ci tengo a ricordare e sottolineare, non è assolutamente da sottovalutare.
Consigliata una buona lampada subacquea anche non molto potente ma di fascio largo.
Fonte testi e immagini tratte da: adc.altervista.org/vila
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