02.01.2012 19:55

Relitti che passione

Se anche la memoria del loro naufragio si sbiadisce o si perde definitivamente, i relitti restano sul fondale marino, immersi nel silenzio, a testimoniare attimi di tragedia o momenti significativi della storia.
Ogni volta che ci si cala su un relitto, anche il più conosciuto, c’è un momento magico: si scende nel blu che diventa sempre più profondo e solo il rumore delle bolle rompe il silenzio. Improvvisamente appare la sagoma più scura della nave o dell’aereo, si cominciano a delineare le sue forme e se ne decifrano i primi frammenti. Le lamiere scomposte, divenute ormai parte integrante del fondale, sono ricoperte da milioni di esseri che hanno colonizzato il relitto, trasformandolo in un colorato e suggestivo monumento vivente o in un brandello indistinguibile del reef.
 

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