Individuato finalmente ......
In data 28/06/2012
ASINARA: TROVATA LA CORRAZZATA ROMA
è stato identificato nel golfo dell'Asinara, una parte del relitto della corrazzata Roma affondata dall'attacco di 15 aerei tedeschi il giorno dopo l'armistizio, il 09 settembre 1943. Il relitto è a 1000 metri di profondità a 16 miglia dalla costa il relitto originariamente era lungo 240 metri e largo 32.
Fonte: testi tratti da lagazzetta dello sport del 28/06/2012 -- Foto tratte da internet (Marina Militare / Guido Gay )
“Individuato il relitto della corazzata Roma”
L’ultimo mistero sulle grandi tragedie di mare della seconda guerra mondiale, esperti cercheranno di chiarire se l’ombra vicino all’Asinara è il relitto della corazzata Roma”
Affondò sotto le bombe tedesche, al largo dell’isola a nordovest della Sardegna, con un carico umano di 1393 persone e di essa si è persa ogni traccia. In molti sognano di ritrovarla: sembra che ci sia riuscito un documentarista di Catanzaro, il 30enne Francesco Scavelli, che seppure in mancanza di precisi indizi, insieme all’equipe della Bluimage, specializzata in ricerche sottomarine, avrebbe notato un grande oggetto sommerso. Ha chiesto però l’aiuto a Henri Germani Desauze, ex collaboratore di Jaques Costeau, la cui società Comex, avrebbe la tecnologia per fare finalmente luce su questo enigma. Non è facile, il fondo intorno all’Asinara è partiolarmente ostico, attraversato da canyon.
La Roma, era un vero mostro, specie per quei tempi: lunga 240 metri, larga 32,9, alta come un palazzo di 15 piani, aveva un tonnellaggio standard di 44.050 e di 46.215 a pieno carico. Costruita a partire dal 1938, entrò in servizio nel 1942, ma non ebbe la possibilità di partecipare ad azioni belliche contro la flotta inglese.
Il 9 settembre 1943, il giorno dopo la proclamazione dell’armistizio, la Roma si stava dirigendo dalla Spezia alla Maddalena insieme a altre due corazzate (la Vittorio Veneto e l’Italia) e un gruppo di 8 incrociatori per consegnarsi agli alleati. Quando si diffuse la notizia che l’isola dell’arcipelago era stata occupata dai tedeschi, i comandanti decisero di puntare verso l’Asinara, ma non fecere in tempo: la Roma venne centrata da due bombe razzo teleguidate Ruhrstahl Sd 1400, chiamate dagli angloamericani col nomignolo di Fritz X, lanciate da uno stormo di bimotori tedeschi Dornier Do 217 KII, quindi affondò con l’ammiraglio Carlo Bergamini, comandante in capo delle forze navali da battaglia, il comandante Adone Del Cima, gran parte della stato maggiore della Regia Marina e l’equipaggio: si salvarono solo 620 uomini, gli altri 1393 non li vide più nessuno, come la loro nave che da 66 anni è la loro tomba.
Fonte: testi tratti da betasom.it
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